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Il digiuno

Oggi, il 17 febbraio, è il giorno della libertà, in quanto ricordiamo che nel 1848 re Carlo Alberto concesse i diritti civili e politici ai valdesi. Siccome oggi è anche il mercoledì delle cenere e quindi l'inizio della quaresima, vorrei ricordare la connessione tra libertà e digiuno, ripresentando il seguente articolo:


Sette settimane senza


Di cosa si tratta? "Sette settimane senza" è un'azione della Chiesa Evangelica Tedesca (EKD). L'idea è nata ad Amburgo ben 25 anni fa in modo imprevisto. Un gruppo di amici, teologi e giornalisti, stava bevendo una buona bottiglia di vino, quando uno si chiese: "Ce la faremmo a rinunciare completamente all'alcool durante il tempo della passione?" Era una sfida e l'idea piaceva. Alla fine c'era un programma: "Sette settimane senza: vedere chiaro - essere liberi - trovare vita". 300 parteciparono nel primo anno, 3000 nel secondo. Oggi questa idea coinvolge circa 2 milioni di cristiani in tutta la Germania (www.7wo.de).


Come funziona? Dal mercoledì delle Ceneri fino a Pasqua i partecipanti rinunciano a qualcosa di superfluo e tendenzialmente nocivo come ad es. all'alcool, al fumo, ai dolci oppure anche a qualcosa che non riguarda l'alimentazione come ad es. alla televisione o alla macchina. Oppure si può provare a rinunciare allo shopping, acquistando per sette settimane soltanto cibo. Ognuno è libero di scegliere quello che vuole. Importante è che si tratti di qualcosa che è superfluo nella propria vita; p.es. non ha senso rinunciare all'alcool, se anche durante il resto dell'anno si beve vino solo in chiesa durante la Santa Cena.


È evangelico? Il 9 marzo 1522 il riformatore di Zurigo Ulrich Zwingli partecipò in modo dimostrativo alla rottura del digiuno in casa dell'editore Christoph Froschauer, mangiando salsicce. Con ciò ha dato un segno importante per la libertà del cristiano che non è legata alle tante prescrizioni e opere imposte dalla chiesa. La stessa libertà del cristiano ci permette oggi a riprendere vecchi costumi e adeguarli liberamente alle nostre esigenze odierne, se ciò ci sembra utile.


Perché farlo? Proposto così, si tratta in primo luogo di fare delle esperienze preziose. La rinuncia ci aiuta a vivere per un periodo in modo più coscienti. Chi rinuncia alla televisione o alla macchina avrà più tempo per se stesso e forse inizialmente lo potrebbe anche mettere in crisi. La rinuncia ci crea una sensazione di libertà. Eliminando per un periodo cose abituali dalla nostra vita, le nostre abitudini vengono scombussolate e si può instaurare un nuovo e più maturo rapporto con il cibo, con il consumo e con noi stessi. Rompere con un'abitudine può avere un grande effetto e indurre a una riflessione continua su se stesso e su Dio. Inoltre si creano spazi ed energie libere che possono essere utilizzate per rielaborare cose vecchie non sistemate oppure cominciare cose nuove. Non bisogna forzare: queste cose succedono da sole. La creatività aumenta. Tutto sommato è un periodo ricco. Questo vale anche per la nostra spiritualità. Viviamo in modo più cosciente non solo per quanto riguarda noi stessi, ma anche la nostra fede in Dio. (DK – Riforma 23.2.2018)


Per l'iniziativa di quest'anno vedi: Sette settimane senza… | riforma.it


*****


Dietrich Bonhoeffer mette in evidenza il legame tra libertà e “digiuno”:


Stationen der Freiheit


Zucht

Ziehst du aus, die Freiheit zu suchen, so lerne vor allem Zucht der Sinne und deiner Seele, dass die Begierden und deine Glieder dich nicht bald hierhin, bald dorthin führen. Keusch sei dein Geist und dein Leib, gänzlich dir selbst unterworfen und gehorsam, das Ziel zu suchen, das ihm gesetzt ist. Niemand erfährt das Geheimnis der Freiheit, es sei denn durch Zucht.


Tat

Nicht das Beliebige, sondern das Rechte tun und wagen, nicht im Möglichen schweben, das Wirkliche tapfer ergreifen, nicht in der Flucht der Gedanken, allein in der Tat ist die Freiheit. Tritt aus ängstlichem Zögern heraus in den Sturm des Geschehens, nur von Gottes Gebot und deinem Glauben getragen, und die Freiheit wird deinen Geist jauchzend empfangen.


Leiden

Wunderbare Verwandlung. Die starken, tätigen Hände sind dir gebunden. Ohnmächtig, einsam siehst du das Ende deiner Tat. Doch atmest du auf und legst das Rechte still und getrost in stärkere Hand und gibst dich zufrieden. Nur einen Augenblick berührtest du selig die Freiheit, dann übergabst du sie Gott, damit er sie herrlich vollende.


Tod

Komm nun, höchstes Fest auf dem Wege zur ewigen Freiheit, Tod, leg nieder beschwerliche Ketten und Mauern unsres vergänglichen Leibes und unsrer verblendeten Seele, dass wir endlich erblicken, was hier uns zu sehen missgönnt ist. Freiheit, dich suchten wir lange in Zucht und in Tat und in Leiden. Sterbend erkennen wir nun im Angesicht Gottes dich selbst.



Stazioni sulla via verso la libertà


Disciplina

Se tu parti alla ricerca della verità, impara soprattutto

la disciplina dei sensi e dell’anima, affinché i desideri

e le tue membra non ti portino ora qui ora là.

Casti siano il tuo spirito e il tuo corpo, a te pienamente sottomessi

ed ubbidienti, nel cercare la meta che è loro assegnata.

Nessuno apprende il segreto della libertà, se non attraverso la disciplina.

Azione

Fare ed osare non una cosa qualsiasi, ma il giusto

non ondeggiare nelle possibilità, ma afferrare coraggiosamente il reale

non nella fuga dei pensieri, solo nell’azione è la libertà.

Lascia il pavido esitare ed entra nella tempesta degli eventi

sostenuto solo dal comandamento di Dio e dalla tua fede

e la libertà accoglierà giubilando il tuo spirito.

Sofferenza

Straordinaria trasformazione. Le tue forti, attive mani

sono legate. Impotente, solo, vedi la fine

della tua azione. Ma tu prendi fiato, e ciò che è giusto poni

silenzioso e consolato, in mani più forti, e sei contento.

Solo un istante attingi beato la felicità

e poi la consegni a Dio, che le dia splendido compimento.

Morte

Vieni, ora, festa suprema sulla via verso la libertà

morte, rompi le gravose catene e le mura

del nostro effimero corpo e della nostra anima accecata.

perché finalmente vediamo, ciò che qui c’è invidiato di vedere.

Libertà, a lungo ti cercammo nella disciplina, nell’azione e nella sofferenza.

Morendo, te riconosciamo ora nel volto di Dio.



*****


Domani, 18 febbraio, ore 20.30, approfondiremo il tema durante il nostro studio biblico via zoom:



Buona Quaresima!


Bolzano, 17 febbraio 2021

Pastore Dieter Kampen

348 096 7797

dkampen@chiesavaldese.org



Chiesa valdese di Bolzano, Post 007

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